La piccola scoiattolina salvata cresce e prepara il ritorno nei boschi. Enpa: «Una vittoria per la biodiversità»

Arrivata fragile e appena nata al Cras, Centro recupero animali selvatici di Campomorone, la giovane scoiattolina rossa è stata svezzata e presto passerà nel box esterno per imparare arrampicata, ricerca del cibo e autonomia

Era arrivata al Centro recupero animali selvatici dell’Ente nazionale protezione animali di Genova quando era ancora una neonata, fragile e bisognosa di assistenza continua. Oggi la piccola scoiattolina rossa è cresciuta, sta bene ed è stata completamente svezzata. Un passaggio importante nel suo percorso di recupero, che però non è ancora concluso: prima del ritorno in libertà dovrà affrontare una nuova fase di preparazione alla vita nel bosco.

A raccontare i suoi progressi è l’Ente nazionale protezione animali di Genova, dalla sede di Campomorone, dove la giovane scoiattolina è stata accudita nelle scorse settimane. Dopo le prime cure, l’alimentazione assistita e il monitoraggio costante, ora l’animale è pronto per essere trasferito in un box esterno appositamente allestito. Sarà quello il luogo in cui potrà allenarsi a fare ciò che in natura è indispensabile per sopravvivere: arrampicarsi, saltare, muoversi tra rami e strutture, rafforzare la muscolatura e imparare a cercare e consumare il cibo in autonomia.

Il box avrà una casetta-rifugio, rami e supporti pensati per favorire lo sviluppo delle sue capacità motorie. Per uno scoiattolo giovane questa fase è decisiva. L’agilità che siamo abituati ad associare a questi animali non è immediata: richiede settimane di esercizio, tentativi, salti, equilibrio e coordinazione. Solo quando avrà raggiunto un’autonomia adeguata potrà affrontare il momento più atteso, quello della liberazione.
Lo scoiattolo rosso è una specie preziosa per gli ecosistemi forestali. Oltre a essere uno degli animali simbolo dei nostri boschi, contribuisce al rinnovamento naturale delle aree verdi. Durante l’anno raccoglie e nasconde semi e frutti per creare scorte di cibo, ma non sempre li recupera tutti. Proprio quei semi dimenticati possono germogliare, favorendo la nascita di nuovi alberi e la diffusione della vegetazione.
Anche la sua coda, così riconoscibile, ha funzioni fondamentali. Non è soltanto un tratto distintivo che lo rende particolarmente affascinante: serve come bilanciere e timone durante i salti, aiutandolo a mantenere equilibrio e direzione, ma anche come protezione contro il freddo nelle giornate più rigide.
Per i volontari e gli operatori che l’hanno seguita, vedere la piccola arrivare fino a questo punto è una soddisfazione concreta. Ogni recupero riuscito rappresenta un tassello nella tutela della fauna selvatica e nella conservazione della biodiversità. La scoiattolina non è ancora pronta per il bosco, ma il percorso va nella direzione giusta. Il prossimo aggiornamento sarà quello più emozionante: il ritorno alla libertà.
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